
In questi pochissimi giorni di vacanza, mi è capitato di tornare in posti dove ho passato parte della mia infanzia e della mia adolescenza, e sono stata travolta da un mare di ricordi che in passato ho sempre volutamente allontanato. Ricordi di vecchi amori e sofferenze, di risate e lacrimoni, momenti di crescita e di esperienza notevoli, cose di cui avevo quasi dimenticato il sapore e il profumo. E? stata un?estate particolare questa, dove alcune cose hanno cominciato a mostrarsi sotto nuovi aspetti che sto ancora elaborando. Tornata in questi posti mi è capitato di incontrare dopo tanto tempo persone alle quali sono stata molto legata, ed una in particolare che è stata molto importante per me, grazie alla quale ora ai vecchi amori, si sommeranno nuovi ricordi e tante considerazioni. In particolar modo una sera ci siamo soffermati a pensare all?Amore e abbiamo cominciato a parlarne, con una serenità che non credevo potesse appartenermi, non con lui almeno.
Da lì, discorsi infiniti e infinite emozioni, da una domanda eravamo partiti e ad una domanda siamo tornati, e finalmente sono riuscita a rispondergli, a rispondermi?o almeno ho tentato.
L?Amore?che cosa è l?Amore?
Niente di più facile e difficile allo stesso tempo. Come si fa a spiegare qualcosa di così immenso, di così potente e vasto?
A mio avviso, l?Amore è una forza primordiale, qualcosa di variegato, poliedrico, una sorta di potenza creatrice dalla quale tutto si irradia. Un po? come Plotino intendeva L?UNO?ciò che genera il tutto e dal quale si sprigiona ogni cosa esistente nell?universo.
L?Amore generatore, creatore e ordinatore di ogni essenza.
Mi piace pensare che non siamo noi a provare amore, ma al contrario, che sia questa forza che ci pervade e che ci rende come dei veicoli per questo sentimento.
Non siamo noi a decidere come e quando, e soprattutto mai, il perché. L?Amore esiste a prescindere, e decide quando ?regalarci? un po? di sé, della sua potenza, ed è allora che si impossessa di noi e ci dà la possibilità di provare quello che proviamo.
Nostro è, poi, il modo di esternarlo, di viverlo e di sentirlo, ma non abbiamo nessun altro potere su di esso. Ci sono molti tipi di Amore, alcuni sembrano essere con noi sin dal momento in cui nasciamo, altri vengono a noi solo dopo vicende che segnano il percorso della nostra esistenza.
Riguardo al primo tipo di Amore, penso a quello che un figlio può provare per i propri genitori, diamo per scontato che esista da sempre nella forma che conosciamo, ma credo possa anche non essere così. Quello che può provare un bambino appena nato per la madre, potrebbe non essere propriamente Amore per come normalmente lo intendiamo, ma qualcosa di più istintivo, quasi animalesco, si affida all?odore, al contatto, al nutrimento?è puro istinto. Una forma di Amore, per così dire, primitiva.
Magari poi si affina ed evolve col tempo, questione di poco, e cresce sempre di più fino a raggiungere i livelli che tutti noi, chi più chi meno, conosciamo.
L?Amore dunque si differenzia per molte cose, quello che possiamo provare per un fratello o una sorella, sarà ovviamente diverso da quello per un nostro amico, per i nostri animali o per la Natura che ci circonda. Ogni ?tipologia? di Amore ha la sua peculiarità, la sua forma e la sua intensità, ma non credo che sia più importante o vero l?uno piuttosto che un altro, sono semplicemente diversi tra loro.
C? è poi quello più ?tradizionale? tra due persone che decidono di stare insieme.
Trascuriamo gli abbagli, non poco frequenti, e parliamo di due persone che decidono di passare la vita in compagnia dell?altro. In fondo tutti noi quando pensiamo all?Amore andiamo col pensiero a questa forma di sentimento. La più inflazionata, quella più ricercata, sfuggente, la più?complicata!
Complicata perché non sai mai se esserne contento e convinto, o stare sempre sul chi và là.
In questo caso sembra quasi possibile che Cupido abbia lanciato la sua freccia contro di noi, ma non siamo mai certi (salvo casi fortunati) che abbia fatto altrettanto con la persona che ci fa battere il cuore.
Ma poi, come si fa ad amare? O meglio che cosa significa amare?
Vuol forse dire lasciarsi andare e fregarsene dei nostri timori, delle nostre insicurezze e fobie?
Significa abbandonarsi totalmente a questa forza che si impossessa di noi e agire senza pensare alle conseguenze? Dare incondizionatamente anche se non si riceve? Soffrire? Gioire? Avere le famose farfalle nello stomaco? Mah?.forse si, ma non solo, non credo almeno.
Di certo c?è dell?altro, per come la vedo io.
L?Amore è anche devozione, empatia, vedere con gli occhi dell?altro e sapere, anzi avere la certezza, che l?altro veda con i tuoi stessi occhi, senta ciò che senti, ami come tu stesso ami.
E? venerare ed essere venerati, disperatamente e intensamente come dèi al crepuscolo.
Significa anche, forse, esserci sempre, non solo fisicamente, ma con l?Anima, col cuore, con ogni parte di se stessi.
E? amare i difetti dell?altro, soprattutto quelli?innamorarsi di ogni piccolo oscuro particolare che normalmente detesteremmo, non poterne fare a meno, considerarli come la parte più bella della persona che amiamo, la parte più vera. In fondo innamorarsi dei pregi è cosa facile, chiunque è in grado di farlo, è un gioco da ragazzi.
E poi è vivere ed innamorarsi del respiro dell?altro, sentirsi come uniti da mille vite passate insieme, nel momento in cui senti l?odore di quella persona, guardi i suoi occhi e vedi quelle labbra sorridere, quando ogni gesto, ogni espressione del suo volto ti fa sentire completa, totalmente realizzata, consapevole che hai tutto dalla vita, perché quei gesti, quelle parole, quegli occhi sono tuoi e di nessun altro. Così come ogni cosa di te appartiene all?altro. Eh si, l?Amore è anche possesso?non raccontiamoci balle. Quando si ama si vuole avere, possedere, vogliamo rapire l?anima di quella persona e tenerla tutta per noi, solo per noi?. E abbiamo un bisogno disperato di sapere e sentire che apparteniamo a qualcuno nello stesso identico modo.
Ecco questo credo si possa vagamente avvicinare al concetto di Amore: possedere l?uno l?essenza dell?altro e vivere di essa, grazie ad essa.
Quando anche il contatto fisico e l?espressione di tutti i nostri sensi trascendono anche al solo pensiero di quella persona.
Quando non c?è differenza tra fare l?amore (aspetto importantissimo intendiamoci) e rimanere semplicemente abbracciati, quando l?amplesso non è più solo tra due corpi, ma tra due anime.
Quando hai la certezza che all?infinito questo tipo di Amore sarà con te, che attraverserà i secoli, i millenni e supererà anche i limiti del divino per restare con te.
Dunque questo è per me l?Amore, o forse è meglio dire che è questo che mi piacerebbe fosse l?Amore?magari non è possibile, o magari si, chi può dirlo?
Nel frattempo aspettiamo? tanto di peggio non può capitare.
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