Il Viaggio è Giunto al Termine

19 Marzo 2007 7 commenti


Eccoci arrivati alla fine…dal primo all’ultimo cantico….
Rimangono pur sempre parole, ma mi piace l’idea di regalarle a chi ho avuto, ho ancora e avrò nel cuore….

dal Cantico 7

10 «Il tuo palato è come vino squisito,
che scorre dritto verso il mio diletto
e fluisce sulle labbra e sui denti!
11 Io sono per il mio diletto
e la sua brama è verso di me.
12 Vieni, mio diletto, andiamo nei campi,
passiamo la notte nei villaggi.
13 Di buon mattino andremo alle vigne;
vedremo se mette gemme la vite,
se sbocciano i fiori,
se fioriscono i melograni:
là ti darò le mie carezze!
14 Le mandragore mandano profumo;
alle nostre porte c’è ogni specie di frutti squisiti,
freschi e secchi;
mio diletto, li ho serbati per te».

dal Cantico 8

6 Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
7 Le grandi acque non possono spegnere l’amore
né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell’amore, non ne avrebbe che dispregio.

Ancora Poesia…..

5 Febbraio 2007 20 commenti


Chiudere soltanto gli occhi…e sognare….

dal Cantico 5

Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio
e un fremito mi ha sconvolta.
5 Mi sono alzata per aprire al mio diletto
e le mie mani stillavano mirra,
fluiva mirra dalle mie dita
sulla maniglia del chiavistello.
6 Ho aperto allora al mio diletto,
ma il mio diletto già se n’era andato, era scomparso.
Io venni meno, per la sua scomparsa.
L’ho cercato, ma non l’ho trovato,
l’ho chiamato, ma non m’ha risposto.
Che ha il tuo diletto di diverso da un altro,
o tu, la più bella fra le donne?
Che ha il tuo diletto di diverso da un altro,
perché così ci scongiuri?

10 Il mio diletto è bianco e vermiglio,
riconoscibile fra mille e mille.
11 Il suo capo è oro, oro puro,
i suoi riccioli grappoli di palma,
neri come il corvo.
12 I suoi occhi, come colombe
su ruscelli di acqua;
i suoi denti bagnati nel latte,
posti in un castone.
13 Le sue guance, come aiuole di balsamo,
aiuole di erbe profumate;
le sue labbra sono gigli,
che stillano fluida mirra.
14 Le sue mani sono anelli d’oro,
incastonati di gemme di Tarsis.
Il suo petto è tutto d’avorio,
tempestato di zaffiri.
15 Le sue gambe, colonne di alabastro,
posate su basi d’oro puro.
Il suo aspetto è quello del Libano,
magnifico come i cedri.
16 Dolcezza è il suo palato;
egli è tutto delizie!
Questo è il mio diletto, questo è il mio amico,
o figlie di Gerusalemme.

dal Cantico 6

1 Dov’è andato il tuo diletto,
o bella fra le donne?
Dove si è recato il tuo diletto,
perché noi lo possiamo cercare con te?
2 Il mio diletto era sceso nel suo giardino
fra le aiuole del balsamo
a pascolare il gregge nei giardini
e a cogliere gigli.
3 Io sono per il mio diletto e il mio diletto è per me;
egli pascola il gregge tra i gigli.
4 Tu sei bella, amica mia, come Tirza,
leggiadra come Gerusalemme,
terribile come schiere a vessilli spiegati.
5 Distogli da me i tuoi occhi:
il loro sguardo mi turba.

10 «Chi è costei che sorge come l’aurora,
bella come la luna, fulgida come il sole,
terribile come schiere a vessilli spiegati?».
11 Nel giardino dei noci io sono sceso,
per vedere il verdeggiare della valle,
per vedere se la vite metteva germogli,
se fiorivano i melograni.

Pura Poesia….

30 Gennaio 2007 19 commenti


Cantico Dei Cantici…il viaggio continua….

dal Cantico 3

1 Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato
l’amato del mio cuore;
l’ho cercato, ma non l’ho trovato.
2 «Mi alzerò e farò il giro della città;
per le strade e per le piazze;
voglio cercare l’amato del mio cuore».
L’ho cercato, ma non l’ho trovato.

dal Cantico 4

9 Tu mi hai rapito il cuore,
sorella mia, sposa,
tu mi hai rapito il cuore
con un solo tuo sguardo,
con una perla sola della tua collana!
10 Quanto sono soavi le tue carezze,
sorella mia, sposa,
quanto più deliziose del vino le tue carezze.
L’odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.
11 Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa,
c’è miele e latte sotto la tua lingua
e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.
12 Giardino chiuso tu sei,
sorella mia, sposa,
giardino chiuso, fontana sigillata.
13 I tuoi germogli sono un giardino di melagrane,
con i frutti più squisiti,
alberi di cipro con nardo,
14 nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo
con ogni specie d’alberi da incenso;
mirra e aloe
con tutti i migliori aromi.
15 Fontana che irrora i giardini,
pozzo d’acque vive
e ruscelli sgorganti dal Libano.
16 Lèvati, aquilone, e tu, austro, vieni,
soffia nel mio giardino,
si effondano i suoi aromi.
Venga il mio diletto nel suo giardino
e ne mangi i frutti squisiti.

E’ Proprio Così…

24 Gennaio 2007 10 commenti

Magari qualcuno la conosce già, magari no! Vale comunque la pena leggerla perchè è la nuda e cruda verità….azzeccatissima, nulla mai fu più veritiero, e poi è divertente…Che sceme che siamo, A VOLTE, noi donne!

1- GLI APPUNTI DI LEI

Sabato sera l’ho trovato un po’ strano.
C’eravamo accordati per un drink.
Sono arrivata un po’ in ritardo e, poiché avevo passato il pomeriggio
con le mie amiche, mi sentivo in colpa. Ma lui non mi ha fatto
appunti.
La conversazione però non era un granchè. Allora gli ho proposto di
andare in un luogo più intimo.
Siamo andati in un bel ristorante, ma lui continuava a essere assente.
Ho iniziato a chiedermi se poteva essere colpa mia.
Gliel’ho chiesto e lui mi ha risposto che non c’entravo; ma non mi ha
convinta.
Tornando a casa, gli ho detto che lo amavo tanto, ma lui si è limitato
ad abbracciarmi senza dire parola.
Non so spiegarmi il suo comportamento. Non mi ha detto che anche lui
mi
amava.
Sono preoccupata di brutto!
Finalmente siamo arrivati a casa; ero ormai convinta che mi volesse
mollare.

Ho provato a parlare, ma lui ha acceso la tv e ha iniziato a guardarla
assorto, sembrava volesse dirmi che era tutto finito.
Mi sono arresa e sono andata a letto.
Ma 10 minuti dopo è arrivato anche lui e, con mia sorpresa, abbiamo
fatto l’amore, anche se continuava a essere distaccato.
Ho cercato di parlare della nostra situazione, ma si è addormentato.
Ho pianto per tutta la notte.
Sono convinta che lui stia pensando a un’altra.
La mia vita è un disastro!

2- GLI APPUNTI DI LUI

La Roma ha perso.
Meno male che almeno ho trombato.

Cantico Dei Cantici

17 Gennaio 2007 12 commenti


Stavo rileggendo per caso dei passi di questa meraviglia che è ” Il Cantico Dei Cantici”, e mi è venuta voglia di scegliere alcuni frammenti e condividerli con tutti coloro i quali avranno piacere di farlo…lentamente, a piccoli passi, un pò per volta…

Cantico 1

1 Cantico dei cantici,
che è di Salomone.
2 Mi baci con i baci della sua bocca!
Sì, le tue tenerezze sono più dolci del vino.
3 Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi,
profumo olezzante è il tuo nome,
per questo le giovinette ti amano.
4 Attirami dietro a te, corriamo!
M’introduca il re nelle sue stanze:
gioiremo e ci rallegreremo per te,
ricorderemo le tue tenerezze più del vino.
A ragione ti amano!

13 Il mio diletto è per me un sacchetto di mirra,
riposa sul mio petto.
14 Il mio diletto è per me un grappolo di cipro
nelle vigne di Engàddi.

Cantico 2

1 Io sono un narciso di Saron,
un giglio delle valli.
2 Come un giglio fra i cardi,
così la mia amata tra le fanciulle.
3 Come un melo tra gli alberi del bosco,
il mio diletto fra i giovani.
Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo
e dolce è il suo frutto al mio palato.
4 Mi ha introdotto nella cella del vino
e il suo vessillo su di me è amore.

6 La sua sinistra è sotto il mio capo
e la sua destra mi abbraccia.

10 Ora parla il mio diletto e mi dice:
«Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!
11 Perché, ecco, l’inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n’è andata;
12 i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna.
13 Il fico ha messo fuori i primi frutti
e le viti fiorite spandono fragranza.
Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!
14 O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso,
fammi sentire la tua voce,
perché la tua voce è soave,
il tuo viso è leggiadro».

Nulla E’ Mai Come Appare?

30 Novembre 2006 24 commenti


Mi ritrovo a pensare che forse è proprio vero che nulla è mai come appare…Io, una gran sognatrice,che non si arrende, una che vuole vedere il bene ovunque, che crede che in fondo tutto si risolve per il meglio, che ha fiducia nelle belle anime che si incontrano nella vita e che portano luce….comincio a domandarmi se non sia tempo sprecato ed energie sparse al vento, se tutto ciò non serva soltanto ad alimentare false speranze e a dare spazio alle delusioni, se un giorno dovessi arrivare alla conclusione che mi sono sbagliata, che ho sbagliato tutto!!!
Mha…magari è solo una giornata storta, ma mi viene in mente una delle canzoni che preferisco…e continuo a riflettere….

Somewhere over the rainbow

Somewhere over the rainbow, way up high
There’s a land that I heard of, once in a lullaby
Somewhere over the rainbow, skies are blue
And the dreams that you dare to dream
Really do come true

Someday I’ll wish upon a star,
And wake up where the cloouds are far behind me
Where troubles melt like lemon drops,
Away above the chimney tops
That’s where you’ll find me

Somewhere over the rainbow, bluebirds fly
Bird fly over the rainbow, why then, oh why can’t I
If happy little bluebirds fly beyond the rainbow,
Why, oh why can’t I?

Da Qualche Parte Sopra L’arcobaleno

Da qualche parte sopra l’arcobaleno
C’é un paese di cui ho sentito parlare in una ninna nanna
Da qualche parte sopra l’arcobaleno i cieli sono blu e
i sogni che osi sognare veramente diventano realtà

Un giorno voglio volare su una stella e svegliarmi
dove le nuvole sono lontane dietro di me Dove
i problemi si sciolgono come una goccia di limone
Segui la strada che sale su per il
camino E’ qui che mi troverai

Da qualche parte sopra l’arcobaleno volano uccelli blu,
uccelli blu volano sopra l’arcobaleno, allora perché io non riesco?
Se piccoli uccelli felici volano sopra l’arcobaleno
perché, oh perché io non riesco?

Aver Paura D’Innamorarsi Troppo

15 Novembre 2006 11 commenti

Aver paura d’innamorarsi troppo
non disarmarsi per non sciupare tutto
non dire niente per non tradir la mente
è un leggero dolore che però io non so più sopportare.
Non farsi vivo e non telefonare
parlar di tutto per non parlar d’amore
cercar di farsi un po’ desiderare è proprio un vero dolore
Abbandonarsi senza più timori senza fede nei falliti amori
e non studiarsi ubriacarsi di fiducia
per uscirne finalmente fuori
Aver paura di confessare tutto
per il pudore d’innamorarsi troppo
finger che anch’io le altre donne vedo
è un leggero dolor temere di mostrarsi interamente nudo
e soffocare la sana gelosia
e controllarsi non dirti che sei mia
voler restare e invece andare via è proprio un vero dolore
Abbandonarsi senza più timori senza fede nei falliti amori
e non studiarsi ubriacarsi di fiducia
per uscirne finalmente fuori…

Lucio Battisti

Per la luce del mio cuore

16 Ottobre 2006 21 commenti


Molto spesso ci si lamenta del fatto che la Vita ci regala solo brutte sorprese, che ci capitano cose tristi, sgradevoli, che ci fanno soffrire?.molto spesso è vero?.
Ma quante volte, invece, dovremo ringraziarla e non lo facciamo?….troppo spesso?.
Diamo per scontato che le cose meravigliose che abbiamo e di cui trascuriamo il valore, siano nostre di diritto, ma non è così.
Ogni singolo giorno che abbiamo la possibilità di vedere che meraviglia è il sole, che colore intenso ha il cielo e che magia appartiene alla luna, dovremmo avere il buon senso di renderci conto di quanto già possediamo, ed è tutto lì, è nostro ed è per sempre.
Le cose meravigliose che abbiamo nella vita a volte hanno un nome, una loro fisicità e una splendida ed immensa anima?.quelli sono veri doni, non hanno prezzo, possiedono un valore incommensurabile e insostituibile?ti riempiono la vita di amore, di gioia, ti danno la certezza che il bello nella vita c?è eccome, ti rendono grande, fiero, potente, ricchissimo, grazie all?immenso amore che trasmettono, con una semplicità disarmante, senza schemi, senza paure, senza compromessi e soprattutto senza fine.
Non è facile rendersene conto subito, ma quando te ne accorgi, la tua vita cambia. Ti capita anche di non aver più paura solo al pensiero di quello che hai, della forza che ti dà.
Ma quanto siamo fortunati? Tanto, tantissimo?.e non ce ne rendiamo conto.
Ma quanto sono fortunata? Tanto, tantissimo?e ora me ne rendo conto?
La vita mi ha tolto? Si, e anche tanto?
La vita mi ha deluso? Si, e spesso?.
Ho ricevuto qualcosa di bello? Si?tutto?
Ho ricevuto amore, da tante anime e per tante vite credo?.una in particolare, ora non la posso più vedere, toccare, accarezzare, baciare e coccolare?ma c?è ancora, nel mio cuore per sempre. E tornerà, non so quando, ma tornerà?gliel?ho chiesto espressamente prima che mi lasciasse e so che non mi deluderà?
Tornerà perché ho la certezza che lei sia sempre stata con me, in mille altre vite?.non ha importanza in quale forma la riavrò, basta che lei mi riprenda con se quando vorrà tornare?
Questa volta mi è stata accanto come una dolcissima e spassosissima cagnolina con una forza straordinaria che è riuscita a farmi comprendere quale è il significato della vita e di quello che ci accade, e soprattutto ad affrontare con serenità quello che per me è uno scoglio insormontabile, quelli che alcuni sostengono essere la negazione della vita stessa, ovvero la morte.
Ho imparato che non c?è fine per l?Amore se riesci a comprendere il suo vero significato?
Forse non tutti possono comprendere quello che un animale, non un essere umano, può darti?bhe, in questo caso posso solo consigliare di cominciare ad alzare gli occhi al cielo e provare a vedere cosa c?è al di là delle nuvole?quanto è meraviglioso il sole, quanto è intenso il colore del cielo e quanta magia ha la luna. Se poi si ha fortuna, si riesce anche ad incontrare chi è in grado di insegnare quanti doni la Vita porta con sé.
Io sono stata fortunata, molte anime sono capitate nella mia vita, che mi hanno dato e insegnato, solo che a volte non si è pronti per capire cose così grandi.
Ora credo di capire, o almeno ho iniziato?
La vita mi ha dato? Si?mi ha regalato qualcuno che mi ha amato e mi amerà per sempre, che ho amato e amerò per sempre. Qualcuno che rivedrò ogni volta che guarderò il sole, l?azzurro del cielo e la magia della luna?
Grazie mia piccola Ginger

Carme V

27 Settembre 2006 33 commenti

Vivamus, mea Lesbia, atque amemus
rumoresque senum severiorum
omnes unius aestimemus assis.
Soles occidere et redire possunt:
nobis, cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.
Da mi basia mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum,
deinde usque altera mille, deinde centum.
Dein, cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa ne sciamus,
aut nequis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum.

Catullo

Viviamo, mia Lesbia, e amiamo
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.
Il giorno può morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l’invidioso
per un numero di baci così alto.

Trad. Salvatore Quasimodo

Ah, L’Amour…

22 Agosto 2006 49 commenti


In questi pochissimi giorni di vacanza, mi è capitato di tornare in posti dove ho passato parte della mia infanzia e della mia adolescenza, e sono stata travolta da un mare di ricordi che in passato ho sempre volutamente allontanato. Ricordi di vecchi amori e sofferenze, di risate e lacrimoni, momenti di crescita e di esperienza notevoli, cose di cui avevo quasi dimenticato il sapore e il profumo. E? stata un?estate particolare questa, dove alcune cose hanno cominciato a mostrarsi sotto nuovi aspetti che sto ancora elaborando. Tornata in questi posti mi è capitato di incontrare dopo tanto tempo persone alle quali sono stata molto legata, ed una in particolare che è stata molto importante per me, grazie alla quale ora ai vecchi amori, si sommeranno nuovi ricordi e tante considerazioni. In particolar modo una sera ci siamo soffermati a pensare all?Amore e abbiamo cominciato a parlarne, con una serenità che non credevo potesse appartenermi, non con lui almeno.
Da lì, discorsi infiniti e infinite emozioni, da una domanda eravamo partiti e ad una domanda siamo tornati, e finalmente sono riuscita a rispondergli, a rispondermi?o almeno ho tentato.
L?Amore?che cosa è l?Amore?
Niente di più facile e difficile allo stesso tempo. Come si fa a spiegare qualcosa di così immenso, di così potente e vasto?
A mio avviso, l?Amore è una forza primordiale, qualcosa di variegato, poliedrico, una sorta di potenza creatrice dalla quale tutto si irradia. Un po? come Plotino intendeva L?UNO?ciò che genera il tutto e dal quale si sprigiona ogni cosa esistente nell?universo.
L?Amore generatore, creatore e ordinatore di ogni essenza.
Mi piace pensare che non siamo noi a provare amore, ma al contrario, che sia questa forza che ci pervade e che ci rende come dei veicoli per questo sentimento.
Non siamo noi a decidere come e quando, e soprattutto mai, il perché. L?Amore esiste a prescindere, e decide quando ?regalarci? un po? di sé, della sua potenza, ed è allora che si impossessa di noi e ci dà la possibilità di provare quello che proviamo.
Nostro è, poi, il modo di esternarlo, di viverlo e di sentirlo, ma non abbiamo nessun altro potere su di esso. Ci sono molti tipi di Amore, alcuni sembrano essere con noi sin dal momento in cui nasciamo, altri vengono a noi solo dopo vicende che segnano il percorso della nostra esistenza.
Riguardo al primo tipo di Amore, penso a quello che un figlio può provare per i propri genitori, diamo per scontato che esista da sempre nella forma che conosciamo, ma credo possa anche non essere così. Quello che può provare un bambino appena nato per la madre, potrebbe non essere propriamente Amore per come normalmente lo intendiamo, ma qualcosa di più istintivo, quasi animalesco, si affida all?odore, al contatto, al nutrimento?è puro istinto. Una forma di Amore, per così dire, primitiva.
Magari poi si affina ed evolve col tempo, questione di poco, e cresce sempre di più fino a raggiungere i livelli che tutti noi, chi più chi meno, conosciamo.
L?Amore dunque si differenzia per molte cose, quello che possiamo provare per un fratello o una sorella, sarà ovviamente diverso da quello per un nostro amico, per i nostri animali o per la Natura che ci circonda. Ogni ?tipologia? di Amore ha la sua peculiarità, la sua forma e la sua intensità, ma non credo che sia più importante o vero l?uno piuttosto che un altro, sono semplicemente diversi tra loro.
C? è poi quello più ?tradizionale? tra due persone che decidono di stare insieme.
Trascuriamo gli abbagli, non poco frequenti, e parliamo di due persone che decidono di passare la vita in compagnia dell?altro. In fondo tutti noi quando pensiamo all?Amore andiamo col pensiero a questa forma di sentimento. La più inflazionata, quella più ricercata, sfuggente, la più?complicata!
Complicata perché non sai mai se esserne contento e convinto, o stare sempre sul chi và là.
In questo caso sembra quasi possibile che Cupido abbia lanciato la sua freccia contro di noi, ma non siamo mai certi (salvo casi fortunati) che abbia fatto altrettanto con la persona che ci fa battere il cuore.
Ma poi, come si fa ad amare? O meglio che cosa significa amare?
Vuol forse dire lasciarsi andare e fregarsene dei nostri timori, delle nostre insicurezze e fobie?
Significa abbandonarsi totalmente a questa forza che si impossessa di noi e agire senza pensare alle conseguenze? Dare incondizionatamente anche se non si riceve? Soffrire? Gioire? Avere le famose farfalle nello stomaco? Mah?.forse si, ma non solo, non credo almeno.
Di certo c?è dell?altro, per come la vedo io.
L?Amore è anche devozione, empatia, vedere con gli occhi dell?altro e sapere, anzi avere la certezza, che l?altro veda con i tuoi stessi occhi, senta ciò che senti, ami come tu stesso ami.
E? venerare ed essere venerati, disperatamente e intensamente come dèi al crepuscolo.
Significa anche, forse, esserci sempre, non solo fisicamente, ma con l?Anima, col cuore, con ogni parte di se stessi.
E? amare i difetti dell?altro, soprattutto quelli?innamorarsi di ogni piccolo oscuro particolare che normalmente detesteremmo, non poterne fare a meno, considerarli come la parte più bella della persona che amiamo, la parte più vera. In fondo innamorarsi dei pregi è cosa facile, chiunque è in grado di farlo, è un gioco da ragazzi.
E poi è vivere ed innamorarsi del respiro dell?altro, sentirsi come uniti da mille vite passate insieme, nel momento in cui senti l?odore di quella persona, guardi i suoi occhi e vedi quelle labbra sorridere, quando ogni gesto, ogni espressione del suo volto ti fa sentire completa, totalmente realizzata, consapevole che hai tutto dalla vita, perché quei gesti, quelle parole, quegli occhi sono tuoi e di nessun altro. Così come ogni cosa di te appartiene all?altro. Eh si, l?Amore è anche possesso?non raccontiamoci balle. Quando si ama si vuole avere, possedere, vogliamo rapire l?anima di quella persona e tenerla tutta per noi, solo per noi?. E abbiamo un bisogno disperato di sapere e sentire che apparteniamo a qualcuno nello stesso identico modo.
Ecco questo credo si possa vagamente avvicinare al concetto di Amore: possedere l?uno l?essenza dell?altro e vivere di essa, grazie ad essa.
Quando anche il contatto fisico e l?espressione di tutti i nostri sensi trascendono anche al solo pensiero di quella persona.
Quando non c?è differenza tra fare l?amore (aspetto importantissimo intendiamoci) e rimanere semplicemente abbracciati, quando l?amplesso non è più solo tra due corpi, ma tra due anime.
Quando hai la certezza che all?infinito questo tipo di Amore sarà con te, che attraverserà i secoli, i millenni e supererà anche i limiti del divino per restare con te.
Dunque questo è per me l?Amore, o forse è meglio dire che è questo che mi piacerebbe fosse l?Amore?magari non è possibile, o magari si, chi può dirlo?
Nel frattempo aspettiamo? tanto di peggio non può capitare.